La provvigione a carico del venditore conviene a tutte le parti coinvolte

Articolo dal 03.05.2021
La provvigione a carico del venditore conviene a tutte le parti coinvolte

All’agente immobiliare viene conferito un mandato di intermediazione con potenziali acquirenti. Le sue motivazioni dipendono dal modello di provvigioni. L’obiettivo è concludere la vendita al miglior prezzo possibile entro il termine concordato. A tale proposito ci sono però alcuni aspetti da considerare.

 

Professionalità, competenza e orientamento al cliente sono le caratteristiche principali di un agente immobiliare serio*. Se l’agente conclude l’affare con successo, gli spetta un compenso. Il momento in cui è dovuta tale provvigione e il suo ammontare dipendono da diversi fattori. Se l’immobile viene venduto con successo, il venditore o l’acquirente è tenuto al pagamento della provvigione di intermediazione. Nell’ambito di un’intermediazione, l’agente mette le persone potenzialmente interessate in contatto con il venditore e viene incaricato di fungere da intermediario nella stipulazione del contratto dietro pagamento di un compenso. Se la stipulazione del contratto è attribuibile all’agente, quest’ultimo ha il diritto di richiedere la provvigione che gli spetta.

 

La provvigione non è regolata per legge

Il fondamento giuridico per il contratto di intermediazione immobiliare è rappresentato dal Codice delle obbligazioni. Mandante nei confronti dell’agente è il venditore. Il contratto tra l’agente e il suo mandante può essere stipulato per iscritto o anche verbalmente. Nella prassi viene di norma stipulato un contratto di intermediazione immobiliare scritto, nel quale vengono definiti l’ammontare e la scadenza del pagamento. L’ammontare della provvigione non è regolato per legge e varia in base al cantone e al tipo di immobile oggetto di intermediazione. In tale contesto, secondo il Codice delle obbligazioni spetta alle parti concordare l’ammontare della provvigione spettante all’agente e le modalità per calcolarla. Spesso agenti e notai inseriscono la provvigione di intermediazione nel contratto di compravendita. In generale bisogna distinguere tra prestazioni fornite e qualità del servizio.

 

Vantaggi della provvigione a carico del venditore

Per gli agenti immobiliari professionisti, il compenso dell’agente dipende dal prezzo di vendita finale dell’immobile. Di norma, la provvigione è compresa tra il tre e il cinque percento. Il vantaggio del modello provvigionale a percentuale consiste nel fatto che l’agente è molto più motivato a ottenere il miglior prezzo di vendita possibile rispetto agli agenti di operatori concorrenti che lavorano con una provvigione fissa.

 

Negli anni scorsi, i concorrenti hanno introdotto sempre nuove idee anche riguardo ad altri aspetti, ad esempio offrendo al venditore la possibilità di non pagare alcun costo per l’agente, la cui provvigione viene versata dall’acquirente. Un’offerta che, in un primo momento, sembra essere molto allettante per il venditore.

 

Svantaggi della provvigione a carico dell’acquirente

Tuttavia, la provvigione a carico dell’acquirente comporta alcuni svantaggi spesso non immediatamente percepibili da parte del venditore. Spesso, infatti, le risorse personali che l’acquirente può mettere a disposizione per l’acquisto di un immobile sono già molto limitate. A ciò si aggiunge la provvigione dell’agente che né le banche né le compagnie di assicurazioni finanziano. Ciò significa che devono essere messi a disposizione più fondi propri, in mancanza dei quali si rende necessario ridurre l’offerta di acquisto. La conseguenza è che non sempre il venditore può ottenere il miglior prezzo possibile per il proprio immobile. Infine, ma non per questo meno importante, bisogna chiedersi che interessi abbia un agente che percepisce la sua provvigione dall’acquirente, pur avendo ricevuto il mandato dal venditore. Si impegnerà davvero con tutte le sue energie per trovare la soluzione migliore per il venditore e offrire i relativi servizi?

 

*Per una migliore leggibilità, in tutto il testo si è rinunciato all’utilizzo di doppie forme per il maschile e il femminile. È stato utilizzato il maschile come forma neutra che si riferisce in ugual misura a entrambi i generi.

 

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