Le tendenze abitative in Svizzera

Articolo dal 29.09.2022
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Digitalizzazione, cambiamenti climatici, invecchiamento e personalizzazione: ci sono diverse megatendenze che influiranno sulle nostre vite future. Ma non tutte le forme abitative attualmente di tendenza riusciranno a diffondersi.

La Svizzera cresce: negli ultimi 20 anni la popolazione è aumentata di circa il 20%, superando gli 8,7 milioni di persone. Secondo le previsioni dell'Ufficio federale di statistica, nel 2050 si dovrebbero addirittura superare i 10,4 milioni. Insieme alla nuova legge sulla pianificazione del territorio, entrata in vigore nel 2014 (vedere il riquadro informativo), ciò porterà a un addensamento dell'edilizia in Svizzera. Come mostrato dai dati di FPRE, in Svizzera si utilizza sempre meno superficie, diminuisce il numero medio di stanze e crescono sia la pressione (normativa) per aumentare la densità abitativa che il numero di case a schiera rispetto a quelle unifamiliari indipendenti.

Oltre alla densificazione dell'edilizia ci sono altre tendenze che influenzeranno il modo in cui vivremo in futuro:

Digitalizzazione

La tecnologia «Smart Home» consente di gestire vari dispositivi domestici mediante smartphone o tablet, ed è utilizzabile anche a distanza. Esempi ormai comuni sono la regolazione delle lampadine, l'accesso alle telecamere di sorveglianza tramite Internet, il controllo della temperatura del riscaldamento tramite app e i robot aspirapolvere e tagliaerba. Grazie alla svolta del 5G in futuro ci saranno sempre più innovazioni nel campo delle Smart Home, permettendo così di semplificare la via quotidiana.

Cambiamenti climatici

C'è molta attenzione ai criteri di sostenibilità sia nei nuovi edifici che nei risanamenti. Spesso lo scopo è ridurre le emissioni di CO. Ma il cambiamento climatico provoca anche altre tendenze in campo abitativo: ad esempio gli orti urbani, che permettono di coltivare verdura ed erbe aromatiche in autosufficienza anche in piccoli spazi come quelli del proprio balcone. Altro modo di risparmiare risorse sono le cosiddette «tiny house» o i microappartamenti, che generalmente hanno una superficie che va dai 20 ai 35 metri quadri. Il secondo tipo di abitazione potrebbe avere maggiore importanza nei centri urbani dove lo spazio abitativo è molto limitato e costoso.

Invecchiamento della popolazione

La percentuale di popolazione anziana cresce costantemente e quindi le abitazioni per la terza età saranno sempre più importanti, il che influenzerà richiesta, dimensioni e tipologia di queste abitazioni. Sono però sempre meno le persone anziane che desiderano trasferirsi nella classica casa di riposo: molte desiderano l'indipendenza anche in età più avanzata. Ad esempio, esistono le comunità abitative per persone anziane, dove più persone si dividono una casa unifamiliare, oppure case di riposo che permettono uno stile di vita autonomo.  Sempre più spesso si osservano abitazioni multigenerazionali, in cui convivono persone sia giovani che anziane, dividendosi la casa. Inoltre nei prossimi anni ci saranno sempre più case unifamiliari disponibili, in quanto la casa di proprietà diventerà un peso per la generazione «baby boomer».

Personalizzazione

Esistono diverse forme abitative alternative che hanno una certa popolarità in una specifica nicchia, ma difficilmente si diffonderanno su larga scala. Ad esempio: appartamenti a grappolo (combinazione tra miniappartamenti e comunità di inquilini/e), atelier abitativi (combinazione di spazi abitativi e studi/laboratori professionali), appartamenti serviti (appartamenti già arredati per soggiorni di breve, media o lunga durata) e il co-living (abitazione condivisa temporanea).

 

Riquadro informativo: la legge svizzera sulla pianificazione del territorio

La nuova legge federale riguardante la pianificazione territoriale (legge sulla pianificazione del territorio, LPT) è stata chiaramente approvata dall'elettorato svizzero a marzo 2013 ed è entrata in vigore a maggio 2014. In base alla LPT, federazione, cantoni e comuni si impegnano «affinché il suolo sia utilizzato con misura», per promuovere lo «sviluppo centripeto degli insediamenti» e «ripartire razionalmente i luoghi destinati all’abitazione e al lavoro e pianifi­carli prioritariamente in luoghi dotati di una rete adeguata di trasporti pub­blici».

 

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