Possibili conseguenze della crisi del Corona sul mercato immobiliare

Articolo dal 26.01.2021
12346-062058-Corona-Auswirkungen-auf-Immobilienmarkt.jpg

La pandemia di Coronavirus tiene col fiato sospeso società, politica ed economia. C'è speranza che finisca, ma bisognerà comunque attendere. Ma è già chiaro chi uscirà vincente da questa crisi: la digitalizzazione. Gli eventi dello scorso anno le hanno dato una vera e propria spinta ed è spontaneo chiedersi se il boom del mercato immobiliare online sia sostenibile o meno.

 

Dall'inizio della crisi del Coronavirus molte persone si sono ritrovate a trascorrere a casa la maggior parte del loro tempo. Quindi a lavorare da casa, fare acquisti online e rinunciare a viaggiare verso terre lontane, accontentandosi del proprio balcone. È ormai raro andare al ristorante, ma si può ricorrere alla consegna di cibo a domicilio e fare esercizio a casa, in sicurezza.  Questa crisi ha quindi aumentato ulteriormente l'importanza della propria abitazione. Sui portali immobiliari c'è stato un aumento delle richieste di ricerca per immobili con balcone o giardino.

 

Per molti esercenti di ristoranti, agenzie di viaggio, palestre e vendite al dettaglio questa crisi prolungata ha portato a un crollo delle entrate che è una vera e propria «prova di resistenza». Tanto che, in alcuni casi, devono fare affidamento alla comprensione dei propri padroni di casa quando si tratta di pagare l'affitto dei locali.  Mentre per ristoranti e altre attività relative al tempo libero c'è stata una ripresa, per la vendita al dettaglio non è ancora chiaro e sarà necessario studiare se e come siano cambiate le abitudini di acquisto. Alcuni consumatori hanno scoperto lo shopping online proprio durante la fase del lockdown. Ciò potrebbe portare a un liberamento delle aree dedicate a questi negozi, con conseguenti cambiamenti dell’ambiente cittadini.

Lavorare da casa invece che nell'ufficio in sede

Nonostante molte persone sentano la nostalgia dei maggiori contatti sociali possibili prima del Coronavirus, si sono notati dei vantaggi. È probabile che si continui a lavorare da casa anche dopo la fine della crisi. Molte aziende hanno riscontrato che funziona bene. Con il lavoro da casa le aziende risparmiano sui costi e il minor numero di dipendenti in ufficio si traduce in minore necessità di spazio. Il concetto di ufficio flessibile potrebbe rivelarsi utile per fornire soluzioni aziendali.

 

La tendenza a lavorare da casa ha influenzato anche il mercato degli affitti. Non essendo più necessario recarsi al lavoro fisicamente, è diminuita l'importanza della distanza tra abitazione e posto di lavoro. Si amplia quindi il potenziale raggio di ricerca di chi cerca un appartamento in affitto, e potrebbero ridursi l'affollamento urbano. Potrebbero esserne influenzate anche le dimensioni desiderate, in considerazione dell'eventuale necessità di fare di una stanza della casa l'ufficio da cui lavorare.

 

Sarà interessante osservare come il mercato immobiliare e l'utilizzo degli immobili cambieranno a causa della crisi e della crescente digitalizzazione.

 

Condividi su